madonnaliberaprofessionista:

sabrinaonmymind:

Gentile Selvaggia Lucarelli,

Sono un militare e sono gay, ho assistito come tutti alla manifestazione delle “Sentinelle in piedi”.
Ebbene volevo dirle che sono indignato. Ho ventisette anni e un compagno.
Ripetere per l’ennesima volta che l’omosessualità non è una malattia mi sembra da stupidi, lo sanno anche i muri ormai.
Io ho giurato anni fa di difendere questa nazione dinanzi a una bandiera, e come me mille altri di noi (sia etero, sia gay, sia lesbiche).
Mi sembra che giorno dopo giorno mi venga tolto quel poco di diritto che mi rimane.
Vivo male la mia omosessualità a causa di gente come le “sentinelle” a cui non auguro nulla di male, mai.
Vorrei prestargli, se me lo permette, le mie scarpe. A tutti questi meravigliosi individui con le candele ai piedi e i libri fra le mani, vorrei fargli provare il mio cammino, le mie sfide e la cosa più brutta di tutte, tenere nascosta una storia che di nascosto non dovrebbe avere nulla.
Mantenere nascosto un compagno, una vita, un amore. E dire bugie, quelle ormai sono semplici da inventare.
Soffrire in silenzio a lavoro perché se parli dopo vieni additato e mi creda non è bello.
Eppure ti fai forza e speri che un domani le cose possano cambiare. Ecco, io vorrei solo un domani poter assistere il mio compagno, in salute e in malattia.
Non ho bisogno di un matrimonio in chiesa, vorrei solo che mi venga riconosciuto in tutto e per tutto il mio compagno, mio marito.
Oggi, nel duemilaquattordici la gente scende in piazza non “per noi” (che potremmo essere i loro figli, fratelli, nipoti, amici) ma “contro” di noi.
Tutto ciò mi fa tanto male, mi ricorda che siamo in un paese senza diritti.
In un paese dove i ragazzi come me, persone normalissime e con interessi, vengono “freddati” da atteggiamenti di questo genere che fanno male.
Più male di un pugno nello stomaco.
Più male di un calcio nei denti.
Silenziosi.
Perché questa cattiveria gratuita e silenziosa fa male al cuore, di chi come me crede sempre che il domani possa sorprenderci.
E invece, devo ricredermi.
Oggi, nel duemilaquattordici, mi sono sentito un po più solo.
Oggi, nel duemilaquattordici mi sono sentito diverso.

Un militare.

Ecco perchè c’è sempre più bisogno di gente come madonnaliberaprofessionista

La cosa che più mi fa incazzare è chi si si stupisce del fatto che io non sia omosessuale.

Come se vedere della gente attorno a te soffrire e decidersi a fare qualcosa sia un gesto anomalo: io capisco che tu possa essere una persona meschina e decidere di voltarti dall’altra parte, ma non additare me come l’aberrazione.

Tanto più se sei credente: mi pare di ricordare che è il buon samaritano, quello che s’è fermato ad aiutare, l’esempio da seguire. Non il ricco fariseo.

“Io, grande dittatore|in piazza per lanciare|un messaggio di pace” | Bergamonews – Quotidiano online di Bergamo e Provincia

kon-igi:

sovietcigarettesandstuff:

I, dressed up as the Great Dictator, went in that square to send a message of peace.

“no-one thought of the ending of the Great dictator, of his address to humanity. I only wanted to send a message of peace. On Sunday afternoon, Giampietro Belotti was stopped by the Italian police, who were there to maintain  the public order in Sant’Anna square during the rally held by the “Standing Sentinels”. He was dressed up as an “Illinois nazi”, had an armband with the symbol of the Great Dictator, with  Adolf Hitler’s Mein Kampf in his hands. He was silently protesting against the anti-gay wedding and adoption activists. “I was there for only 15 minutes – he says – then the police showed up and Id’ed me. Some people tried to persuade them it was just a satirical protest, but they insisted I had to go with them. They wanted to preserve the public order and therefore I followed them.”

“Were you expecting that?” “No, I didn’t think I would be taken away by the police and escorted to their headquarters.

“Did the police officers recognise the cinematic references?” “Of course, we spent part of the trip to the police station discussing John Landis’ movie. They only intervened because they feared some sentinel would kick my teeth in. They decided to take me away to avoid unrest.

“What happened at the police headquarters?” “They Id’d me, took my photos and my fingerprints. They also took away my sign reading “Illinois Nazis support the Sentinels”. They say it’s a piece of evidence.

“I bet it’s one of the weirdest pieces of evidence ever collected. Are you really risking to be charged with apology of fascism?” “The judge is supposed to review my case today. It’s the only charge they can possibly press. I dearly hope he’ll laugh his arse off. There’s a 99.9% chance that’s exactly what he’s going to do. But I’m worried about that 0.1%.”

“Even though your attire wasn’t in any way linkable to Nazism” “I hoped that someone, instead of seeing a “fake Hitler”, would think of the message of the great dictator, which ends on a message of peace and universal love. Hate against other people, even when expressed by standing in a square, should stop.”

“On the internet there you’ve received a great deal of praise . The most recurring praises are “you’re a hero” and “you’re a genius”. How  did you come up with this idea?” “I was always bothered by this demonstrations held by people denying other people their rights. Therefore, I decided to hold my small protest. Then, having studied at an Art high school and being a movie lover, as well as having taken part in historical re-enactments did the rest.”

“What’s your opinion on the standing sentinels?” “If we [Italy] were a normal country, we wouldn’t have to deal with these people’s delusions.”

(tradotto in due minuti, ergo, probabilmente non è the best I can do, ma se vi serve prendete pure [al max citatemi da qualche parte])

Spread it all over the multiverse.

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