James Patterson & Chris Grabenstein, Fratello Robot: la guerra dei bulloni (House of Robots: Robot Revolution), Salani 2018
Terzo (e ultimo) volume della serie con Sammy Hayes Rodriguez e la sua casa piena di robot. Stavolta sembra che le macchine inventate e costruite da sua madre perdano colpi per mancanza di manutenzione, e la professoressa Hayes sembra disinteressarsene completamente.
Riusciranno Sammy e il fido E. a risolvere la situazione prima che vada del tutto fuori controllo?
Jessica Bennett, Feminist Fight Club – Manuale di sopravvivenza in ufficio per ragazze che lavorano (Feminist Fight Club), tradotto con Isabella Zani, Salani 2018
Raccolta di antidoti e consigli contro il sessismo quotidiano sul posto di lavoro. Si concentra ovviamente sulla realtà degli Stati Uniti, ma per le lettrici italiane non sarà difficile, purtroppo, ritrovarsi nelle situazioni descritte. Il tono è leggero e umoristico, i suggerimenti serissimi. Da leggere.
Matt Haig, La bambina che salvò il Natale(The Girl Who SavedChristmas, con le illustrazioni di Chris Mould), Salani 2017
Seguito di Un bambino di nome Natale. Nikolas è cresciuto ed è l’unico vero e solo Babbo Natale. Ma qualcosa non va nel villaggio degli elfi, succedono incidenti terribili e il Natale del 1842 viene annullato. Amelia, la piccola spazzacamino londinese che per prima aveva scritto a Babbo Natale, si trova in un posto orrendo dove non ci sono speranze. Ma lei non demorde, Nikolas nemmeno…
Con l’amichevole partecipazione di Charles Dickens e della regina Vittoria.
Diana Wynne Jones, Earwig e la strega (Earwig and the Witch), Salani 2017
Ogni volta che Diana Wynne Jones torna in libreria c’è motivo di rallegrarsi, anche se con un piccolo libro come questo. Earwig è figlia di una strega e vive in orfanotrofio. Ma St. Morwald non è un posto orribile, al contrario: Earwig spera di non essere mai adottata perché lì le permettono di fare sempre ciò che vuole. Quando Bella Yaga, che è palesemente una strega, viene all’orfanotrofio per adottarla, accompagnata dal demone Mandragora, le cose potrebbero mettersi male. Ma Earwig troverà il modo di farsi rispettare anche da loro.
Jonathan Stroud, Lockwood & Co. Il teschio parlante (Lockwood & Co. The Whispering Skull), Salani 2016
Seguito della Scala urlante (tradotto da Riccardo Cravero nel 2014). Ritroviamo la Lockwood & Co., la più piccola e scalcinata agenzia indipendente di caccia ai fantasmi di Londra, alle prese con il Problema (i fantasmi, appunto) che infesta la città da cinquant’anni e soprattutto con la necessità di sbarcare il lunario. Stavolta Tony Lockwood e i suoi, senza mai smettere di battibeccare fra loro e di difendersi dalle prepotenze delle grandi agenzie, se la devono vedere con lo spettro di un sinistro ladro di cadaveri e con un teschio in barattolo che sostiene di conoscere molti segreti…
La voce narrante è sempre quella di Lucy Carlyle, agente curiosa, talentuosa e poco incline alle smancerie, che oltre al caso del giorno deve gestire anche i rapporti non sempre facili con i suoi soci.
La lingua di Stroud è come al solito ironica, limpida, elegante e appuntita come lo stocco che gli agenti portano al fianco, la storia è incalzante e divertente e vi terrà svegli fino a tardi. Visto che al contrario di Lucy ogni tanto siamo inclini alle smancerie, devo avvertirvi che il rischio di prendersi una cotta adolescenziale per Tony Lockwood è altissimo.
Approfitto della ricorrenza del 5 novembre per riparlare di un bellissimo libro della mai abbastanza compianta Diana Wynne Jones, Strega di classe (Witch Week, Salani 2003. Uscito nel 1982, pubblicato per la prima volta in italiano nella classica collana degli Istrici, è stato ripubblicato con una nuova copertina e un nuovo formato nel 2010).
È il terzo libro dei sette dedicati a Chrestomanci e contempla un’ipotesi terribile: l’attentato di Guy Fawkes è riuscito e in questo mondo parallelo la magia esiste ma è perseguita e punita con la morte, con tutte le conseguenze che questo comporta in termini di delazione, sospetto, terrore. Solo l’arrivo di Chrestomanci potrebbe rimettere le cose a posto.
L’autrice è una giornalista gastronomica che si cimenta con un romanzo sentimentale nel quale, ovviamente, la cucina fa da padrona. Una timida giornalista dal palato fenomenale arriva nella redazione di una rivista e scopre un archivio segreto di lettere della seconda guerra mondiale. Può mettere appetito.
James Patterson & Chris Grabenstein, Fratello Robot, Salani 2015
Sammy vorrebbe tanto essere un bambino qualsiasi, invece vive in una casa piena di robot. Il solito universo da incubo delle scuole americane raccontato con garbo e fantasia. Età di lettura: dai nove anni.