Shadowblack – Il fuorilegge

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Sebastien De Castell, Shadowblack – Il fuorilegge (Spellslinger), Piemme 2018

Primo volume di una saga dell’autore fantasy canadese Sebastien De Castell (che sembra uscito anche lui da uno dei suoi libri), che propone una combinazione sfiziosa di fantasy e ambientazione quasi western. Il sedicenne Kellen si prepara ad affrontare le prove d’esame che gli daranno il nome e la dignità di mago, in una società profondamente autoritaria e classista in cui chi non possiede la magia è relegato al rango di servo, o peggio. Peccato che Kellen non sia in grado di fare nemmeno un incantesimo.

A complicare ulteriormente le cose in città arriva Ferius, una misteriosa viandante armata di faccia da schiaffi e di un affilato mazzo di tarocchi, che comincia a insinuare il dubbio che tutto ciò in cui Kellen ha sempre creduto non sia altro che un colossale cumulo di bugie.

Frizzante e movimentato, ricco di colpi di scena, Spellslinger offre una simpatica figura di eroe suo malgrado, al centro di una enorme macchinazione che lo lascia privo di certezze e addirittura della sua identità.

Età di lettura: dai 13 anni a sempre.

 

 

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La bambina che salvò il Natale

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Matt Haig, La bambina che salvò il Natale (The Girl Who Saved Christmas, con le illustrazioni di Chris Mould), Salani 2017

Seguito di Un bambino di nome Natale. Nikolas è cresciuto ed è l’unico vero e solo Babbo Natale. Ma qualcosa non va nel villaggio degli elfi, succedono incidenti terribili e il Natale del 1842 viene annullato. Amelia, la piccola spazzacamino londinese che per prima aveva scritto a Babbo Natale, si trova in un posto orrendo dove non ci sono speranze. Ma lei non demorde, Nikolas nemmeno…

Con l’amichevole partecipazione di Charles Dickens e della regina Vittoria.

 

Earwig e la strega

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Diana Wynne Jones, Earwig e la strega (Earwig and the Witch), Salani 2017

Ogni volta che Diana Wynne Jones torna in libreria c’è motivo di rallegrarsi, anche se con un piccolo libro come questo. Earwig è figlia di una strega e vive in orfanotrofio. Ma St. Morwald non è un posto orribile, al contrario: Earwig spera di non essere mai adottata perché lì le permettono di fare sempre ciò che vuole. Quando Bella Yaga, che è palesemente una strega, viene all’orfanotrofio per adottarla, accompagnata dal demone Mandragora, le cose potrebbero mettersi male. Ma Earwig troverà il modo di farsi rispettare anche da loro.

Età di lettura: dagli otto anni a sempre.

Ti sposo per caso

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Denise Grover Swank, Ti sposo per caso (The Substitute), Piemme 2017

Lei è bellissima (ovviamente) e molla quello schifo di fidanzato che si ritrova a poche settimane dalle nozze, ma non ha il coraggio di dirlo alla sua terribile e perfettissima madre, che sta organizzando per lei il matrimonio dell’anno. Sul volo che la porta verso la tragedia familiare incontra Lui, bellissimo (ovviamente), che ha solo pochi giorni di tempo per salvare la sua azienda… dal padre di lei. Il titolo originale, The Substitute, dice il resto.

Prima parte di una trilogia (ovviamente). Le protagoniste degli altri due volumi saranno, con ogni probabilità, le due amiche del cuore, che conosciamo in questo romanzo e delle cui vicende abbiamo già capito tutto.

Anche per questo rosa è caldamente consigliata una sospensione dell’incredulità a prova di soap opera.

Cherry

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Lindsey Rosin, Cherry, Piemme 2017

Quattro liceali americane amiche per la pelle decidono di perdere la verginità prima dell’esame di maturità. Non tutto andrà come previsto ma tutto, ovviamente, andrà per il meglio. Per appassionati dell’ambientazione liceale.

L’arte di essere normale

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Lisa Williamson, L’arte di essere normale (The art of being normal), Il Castoro 2017

“Fatelo leggere tanto”, ha scritto Igiaba Scego su Internazionale a proposito di questo libro. La sua uscita nel Regno Unito è stata accolta con calore ed entusiasmo dai lettori e dalla critica, meritandosi le lodi di Philip Pullman e il sostegno di Amnesty International. Perché è necessario farlo leggere tanto? Perché è una storia di adolescenza transgender che per una volta tanto non finisce male. Perché è scritto da un’autrice che ha lavorato al Gender Identity Development Service (GIDS) di Londra, dove ha raccolto tante storie di ragazzi come David e Leo, i protagonisti, che poi sono finite nel libro. Perché David e Leo sono due figure credibili, vicine, realistiche, ma anche i loro genitori lo sono. Perché si ride, e pure parecchio.

Insomma, fatelo leggere tanto.

(Età di lettura: dai 15 anni)

La piccola libreria sulla Senna

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Rebecca Raisin, La piccola libreria sulla Senna (The little bookshop on the Seine), Piemme 2017

Sospendete l’incredulità, se potete: qui è tutto delizioso, pittoresco, a tratti incantevole. Non si leggono dei libri, ci si innamora dei protagonisti (per forza: è obbligatorio). Perfino la monumentale pasticceria Ladurée sugli Champs Elysées diventa piccola, probabilmente per aumentare il senso di cosiness. Qui è possibile che due libraie, una che vive a Parigi e l’altra nel Connecticut, si scambino i negozi (deliziosi e accoglienti, ça va sans dire) in barba a leggi, regolamenti e permessi di soggiorno. Le francesi sono tutte belle ed eleganti, le amiche americane rimaste a casa pure, e in più sono LA FAMIGLIA. Il fidanzato poi è alto, bruno, bello e fa il reporter d’assalto (l’equivalente moderno dell’aviatore di Liala).

Insomma, è un rosa che più rosa non si può: solo per veri cultori del genere.