Canto di una donna libera

Jasmin Darznik, Canto di una donna libera (Song of a Captive Bird), Piemme 2019

Biografia romanzata della poetessa iraniana Forough Farrokhzad, forse la più grande voce poetica iraniana del novecento. Figura rivoluzionaria e affascinante, parlava d’amore come nessuna donna aveva mai potuto fare prima di lei. Girò anche un documentario, che vinse molti premi, sulla condizione dei malati di lebbra in Iran. Il romanzo indugia molto sulla sua vita sentimentale, ma restituisce comunque un quadro interessante della storia recente dell’Iran, oltre a far conoscere le poesie più celebri di Farrokhzad.

Shadowblack. La dama bendata

Shadowblack

Sebastien De Castell, Shadowblack. La dama bendata (Shadowblack), Il Battello a Vapore 2018

Seconda parte delle avventure del giovane mago rinnegato Kellen, della sua mentore Ferius e dell’impegnativo socio Reichis. Un incontro fortuito nel deserto fa pensare ai nostri eroi che sia in atto un’epidemia di Ombranera, il male per cui Kellen è stato esiliato dalla sua gente. Ma come al solito non tutto è come sembra e i nostri eroi si trovano ad affrontare un complotto dalle proporzioni inimmaginabili…

Ma c’è il tempo anche per delle lezioni di ballo, naturalmente. Età di lettura: dai 13 anni in su.

 

 

Sette giorni di te

Vinesse

Cecilia Vinesse, Sette giorni di te, (Seven Days of You), Piemme 2017

Delizioso romance per adolescenti, mai melenso e nemmeno banale pur nella sua prevedibilità. Sophia, figlia di un’americana e di un francese, sta per lasciare Tokyo, città nella quale ha trascorso gli ultimi quattro anni con i suoi inseparabili amici Mika e David. Ma a complicare una situazione già resa difficile dall’addio alla sua città, torna anche Jamie, che un tempo è stato il suo migliore amico e che ora Sophia non vuole nemmeno rivedere.

Cecilia Vinesse racconta questa storia con grazia e leggerezza. Ma a farla da padrona è Tokyo, città nella quale l’autrice è vissuta a lungo e che conosce bene, descritta con tocchi vivaci, verosimili e mai macchiettistici.

Ti sposo per caso

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Denise Grover Swank, Ti sposo per caso (The Substitute), Piemme 2017

Lei è bellissima (ovviamente) e molla quello schifo di fidanzato che si ritrova a poche settimane dalle nozze, ma non ha il coraggio di dirlo alla sua terribile e perfettissima madre, che sta organizzando per lei il matrimonio dell’anno. Sul volo che la porta verso la tragedia familiare incontra Lui, bellissimo (ovviamente), che ha solo pochi giorni di tempo per salvare la sua azienda… dal padre di lei. Il titolo originale, The Substitute, dice il resto.

Prima parte di una trilogia (ovviamente). Le protagoniste degli altri due volumi saranno, con ogni probabilità, le due amiche del cuore, che conosciamo in questo romanzo e delle cui vicende abbiamo già capito tutto.

Anche per questo rosa è caldamente consigliata una sospensione dell’incredulità a prova di soap opera.

Cherry

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Lindsey Rosin, Cherry, Piemme 2017

Quattro liceali americane amiche per la pelle decidono di perdere la verginità prima dell’esame di maturità. Non tutto andrà come previsto ma tutto, ovviamente, andrà per il meglio. Per appassionati dell’ambientazione liceale.

La piccola libreria sulla Senna

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Rebecca Raisin, La piccola libreria sulla Senna (The little bookshop on the Seine), Piemme 2017

Sospendete l’incredulità, se potete: qui è tutto delizioso, pittoresco, a tratti incantevole. Non si leggono dei libri, ci si innamora dei protagonisti (per forza: è obbligatorio). Perfino la monumentale pasticceria Ladurée sugli Champs Elysées diventa piccola, probabilmente per aumentare il senso di cosiness. Qui è possibile che due libraie, una che vive a Parigi e l’altra nel Connecticut, si scambino i negozi (deliziosi e accoglienti, ça va sans dire) in barba a leggi, regolamenti e permessi di soggiorno. Le francesi sono tutte belle ed eleganti, le amiche americane rimaste a casa pure, e in più sono LA FAMIGLIA. Il fidanzato poi è alto, bruno, bello e fa il reporter d’assalto (l’equivalente moderno dell’aviatore di Liala).

Insomma, è un rosa che più rosa non si può: solo per veri cultori del genere.

Il diavolo vince a Wimbledon

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Lauren Weisberger, Il diavolo vince a Wimbledon (The Singles Game), Piemme 2016

Lauren Weisberger sa come raccontare l’alta società, questo è innegabile. Stavolta la vicenda si svolge nell’ambiente del tennis professionistico, coacervo di vip per definizione.

La talentuosa Charlotte Silver, giovane tennista dai sani principi, dopo un grave infortunio si lascia tentare da una carriera fatta non solo di bravura ma anche di piccoli soprusi, tanto marketing e perfino un po’ di doping, ma naturalmente nel finale si riscatta liberandosi di tutte le bugie e del viscido allenatore al quale si era rivolta per il restyling della sua immagine.

Non mancano le descrizioni dettagliate degli abiti, marchio di fabbrica di L.W., e le storie d’amore, prima con il campione bello ma superficiale (e straniero, come ti sbagli) e poi con il giovane tennista americano onesto e specchiato.

Da segnalare, in linea con gli sviluppi della politica mondiale, il gradito ritorno dei russi cattivi nella persona della rivale della protagonista, bella e stronzissima.

 

 

È l’amore che sceglie

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Jennifer Weiner, È l’amore che sceglie (Who Do You Love), Piemme 2016

L’epoca della chick-lit allegra e scanzonata è finita da tempo e le scrittrici americane ripiegano sul romanzo sentimentale più classico e intimista. Jennifer Weiner, vecchia volpe del genere, imbastisce la storia di un amore ‘comune’ tra due persone che i casi della vita uniscono e dividono nel corso di molti anni. I casi della vita in questione passano con disinvoltura dai consueti tradimenti al doping sportivo (addirittura!), ma naturalmente il lieto fine è assicurato.

 

 

Younger

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Pamela Redmond Satran, Younger, Piemme 2015

Una donna di quarantaquattro anni è costretta a spacciarsi per ventiseienne per riuscire a trovare lavoro. Un “femminile” tutto sommato originale e gradevole, dal quale è stata tratta anche una sitcom di successo. Ideale per la spiaggia.